Kung Fu Master
Kung-Fu Master, intitolato in versione originale Spartan X, è un videogioco arcade di tipo picchiaduro a scorrimento orizzontale sviluppato nel dicembre 1984 dalla Irem Corporation e pubblicato dalla stessa casa in Giappone e, sotto licenza della Data East, anche in occidente. Uscirono poi conversioni per molte piattaforme dell'epoca. Viene accreditato come il precursore di successo dei videogiochi picchiaduro, dal quale hanno preso ispirazione tutti i successivi giochi di tal genere; è preceduto solamente da Karate Champ che però non ha avuto altrettanto successo. Il gioco è principalmente ispirato a L'ultimo combattimento di Chen (1972), dal quale sono stati presi ambientazione e alcuni boss, e pubblicato come tie-in dal film d'azione Il mistero del conte Lobos (1984) con Jackie Chan, del quale riprende parte della trama come i nomi Thomas e Sylvia dei protagonisti e il titolo del gioco (Spartan X è il nome con il quale il film è stato distribuito in Giappone).
fonte:wikipedia
The Inpatient
The Inpatient: Apri gli occhi ... e preparati ad affrontare gli incubi di un indimenticabile horror psicologico. Sessant'anni prima degli eventi raccapriccianti narrati nel successo per PlayStation®4 di Until Dawn, ti risvegli senza ricordi in una strana struttura medica. Starà a te scoprire perché sei intrappolato nel sanatorio di Blackwood Pines e svelare la sinistra cospirazione fra le sue mura.
Vivi ogni brivido grazie a PlayStation®VR che t'immerge nel cuore dell'azione grazie a un modello corporeo su schermo completo di gambe, braccia e mani e agli innovativi comandi vocali che ti fanno parlare esattamente come il protagonista.
Affronta una serie di scelte cruciali mentre provi a ricostruire chi sei e perché sei qui attraverso una storia a bivi con più finali. Ma se puoi a malapena credere ai tuoi ricordi... come puoi davvero fidarti di qualcuno in questo mondo?
fonte:playstation
Coin op e console
Coin op e console; cosa è cambiato. I bei tempi delle 200 lire per giocare a Double Dragon o a Caveman Ninja in sala giochi sono finiti; ognuno di noi, ai giorni nostri, ha potuto scegliere quale console acquistare per giocare da casa comodamente seduto sul divano, ai propri giochi preferiti. I nostalgici ovviamente ed i videogiocatori di lunga data hanno potuto osservare da spettatori attivi il cambiamento del videogioco stesso, del videogiocare, e del rapporto uomo-videogame.
Se negli anni '90 anche fare la fila ed attendere il proprio turno nei lunghi e caldi pomeriggi d'estate poteva essere un'avventura a se, adesso basta premere il tasto di accensione per trovarsi immersi nel videogame desiderato; tempi di caricamento brevi o comunque accettabili e grafica sparata a mille; con buona pace degli amanti del datasette e del C64 che mentre attendevano il caricamento di alcuni giochi potevano andare tranquillamente a fare la spesa.
Però a quale prezzo abbiamo avuto questa comodità? Se prima, è bene dirlo, i cabinati erano pressochè eterni e la prima generazione di console era pressochè immortale, adesso i guasti che colpiscono le nostre amate PS4, Switch ed Xbox One sono molteplici e di varia natura ed hanno portato a qualche anno il tempi di obsolescenza quasi programmata delle console stesse.
Giusto in tempo per far scadere la garanzia ufficiale, ci verrebbe da dire, anche se, ricordiamo, molti guasti non sono proprio contemplati a livello di riparazione in garanzia della casa madre. Se nei "bei tempi che furono" per aggiustare le nostre prime Nintendo, Sony, Sega e compagnia occorreva rivolgersi a pochi eletti smanettoni che si occupavano dei nostri dispositivi da gioco, adesso la soluzione al problema, quando non si attende aspettare oltremodo privandosi dei videogiochi oppure per qualsiasi altro motivo è comoda ed alla portata di rete.
Esistono aziende specializzate che offrono riparazioni online in tempi rapidi, come quelle proposte da Dedoshop su PS4 ad esempio, che si occupano del trasporto e del ritiro della nostra Playstation 4 o Xbox One e ci permettono di pagare solo a riparazione avvenuta se non si desidera anticipare nulla.
Occorreva nei primi anni 2000 attendere anche un mese quando si spediva in riparazione, passando rigorosamente dal centro Sony più vicino la propria Playstation 2 ad esempio; adesso in qualche giorno si ottiene a casa la console riparata e con un anno e più di garanzia sulla riparazione svolta.
Un bel vantaggio se paragonato alla precedente generazione di console; basti pensare che le prime Xbox 360, quasi sistematicamente afflitte dai 3 led rossi occorreva passare dall'assistenza Microsoft che in due mesi circa ci rispediva una console rigenerata lasciandoci con le dita incrociate perchè il guasto non si ripresentasse a causa del surriscaldamento e della conseguente deformazione della scheda madre al processore grafico.